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Testimonianze

Dal discorso di Papa Paolo VI alla Turris Eburnea – 8 aprile 1967
“… voi insegnate con l’esempio e la simpatia accattivante della testimonianza personale che parole come eleganza e formazione, fascino e pudore, disinvoltura e purezza, grazia esteriore e grazia divina, non solo possono andare benissimo d’accordo, ma sono altresì realtà anche oggi amate e stimate, da difendere gelosamente insieme e insieme da diffondere vigorosamente…”

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Incontro con Papa Giovanni Paolo II - ottobre 2001
"Nel rivolgere ora il mio cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, desidero esprimere un pensiero speciale ai rappresentanti dell'Associazione "Turris Eburnea" fondata a Torino dal benemerito sacerdote Mons. Michele Peyron. Mi compiaccio per la significativa attività apostolica che l' Associazione svolge in favore della gioventù, specie in ordine ai problemi dell'affettività e della preparazione al matrimonio, ed auspico che tale testimonianza porti copiosi frutti spirituali a beneficio del Popolo di Dio"

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Adriana
“Mi è capitato spesso di pensare al cammino fatto in questi anni in Turris e
mi sono resa conto di quanto sia stata fortunata ad incontrarvi. Chi me lo avrebbe detto che esisteva un Amore grandissimo, quello di Dio per me e per la mia vita, che ogni giorno posso vedere negli occhi di un'altra persona?
Chi mi avrebbe parlato di un amore che dà una dignità grandissima all'essere uomo e donna? Prima di conoscere Cristiano non capivo cosa significasse tutto questo poi è stato bello cominciare a scoprirlo insieme e camminare lungo il sentiero che Dio ha disegnato per noi. E' stato bello cominciare a vivere tutte quelle Parole che per anni ho sentito, ma non comprendevo. Tutto questo però è stato possibile perchè Cristiano si è messo in discussione e ha ascoltato tutte le mie paure ed incertezze.
Proprio quando ne avevamo più bisogno Dio ci ha indicato la strada. E' una strada che dà una pienezza incredibile. E siamo solo… fidanzati.
Con tutte le difficoltà che ci sono nella vita di tutti i giorni!... “

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Dopo la sfilata a Canton (Cina)
“Abbiamo ammirato la vostra collezione di moda: avete vinto l’indecenza con l’eleganza, ma ancor più abbiamo apprezzato i vostri messaggi”

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Luisa
“… Mi rendo conto che è veramente difficile dire a delle ragazze che l' Amore vero non lo si trova a 15 anni e che dalle scelte di oggi costruisci il futuro. Se io ripenso alla mia adolescenza, a tutte le difficoltà, crisi, dubbi che ho avuto, penso che davvero il Signore mi ha tenuto la Sua mano sopra la testa. Ma adesso posso dire che ne è valsa la pena, ma allora non lo capivo. Soffrivo e basta.
Una nuova cultura, una nuova mentalità, nuove prospettive, nuovi punti di vista, nuovi argomenti, nuove angolature da cui guardare la vita che ci scorre davanti. Ma questo la Turris l'ha sempre fatto… così come l'ha sempre fatto la Chiesa che seppure può sembrare inascoltata, è ancora viva".

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Andrea
Carissimi amici,
sono io a dover ringraziare voi perchè probabilmente se Valeria è diventata
la persona meravigliosa che è lo devo anche a voi, all'aiuto che le avete dato nel corso degli anni, alla strada che avete percorso insieme.
Non ci abbandonate, perchè adesso su quella strada vorrei esserci anche io...

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Anna
“...l’incontro con la Turris Eburnea per me è stato essenziale. Mia madre mi aveva invitata a venire qui e io già dicevo – E’ una cosa cattolica, cosa sarà, ma che noia le solite persone… un po’ “soggette…” Invece mi ha colpito tantissimo vedere delle ragazze carine e disinvolte e soprattutto presentare dei messaggi molto forti attraverso un evento mondano… Questo per me è stato essenziale ed è stata la cosa che mi ha fatto tornare…
Ho sentito parlare di preparazione all’Amore: per me , forse, la cosa più difficile è stata quella di cambiare il mio rapporto con i ragazzi. Prima accostandomi ad un ragazzo c’era sempre da parte mia più malizia, cercavo sempre di colpire e di iniziare semmai una qualche storia, perché quella mi poteva riempire, gratificare. Invece ora comprendo l’importanza di prepararsi, di aspettare, di maturare, per capire chi siamo, per poter scegliere la persona giusta. Ho iniziato a cambiare anche l’atteggiamento con loro ( i ragazzi), a vivere un rapporto di amicizia vera…”

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Un giornalista in Giappone
“Voi avete dimostrato in Giappone, con la vostra sfilata, che il cattolicesimo ha una faccia molto bella, un carattere molto chiaro ed allegro, e questo in Giappone non si sapeva… Voi siete entrati con l’arte della grazia e del colore, arte da noi molto apprezzata, siete veramente piaciuti e ci avete fatto capire che il cristianesimo non è severità ma serenità”

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Un ragazzo dopo una sfilata a Istanbul
“Vedere delle ragazze così giovani, carine, sorridenti, e soprattutto così convinte e decise sui loro valori mi ha colpito moltissimo, è stata una ventata di aria fresca… ma allora Dio esiste!!”

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Una ragazza dopo la sfilata a Yaoundè (Cameroun)
“Sapevo che il Signore fosse buono, ma non sapevo che fosse anche bello!”

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Emy
Ho incontrato la Turris Eburnea e il suo fondatore quando ero universitaria avvicinata da Rosa Maria per sfilare. Le prime volte che sentivo parlare don Peyron ai "ventisette" o in qualche altra occasione, riuscivo sempre a stupirmi di questo sacerdote che sembrava parlare alle "nuvole", e invece aveva avuto la furbizia di attirare noi ragazze puntando sulla nostra vanita'!! Quando parlava della Madonna, sembrava parlasse di una sua conoscente ("ho raccomandato alla Madonna, Le ho chiesto" ecc.) e a me questo dialogo sembrava strano... L'ho rincontrato a Roma ormai sposa e mamma e quando mi ha visto mi ha detto: "quando vedo Lei, vedo la Madonna ai piedi della croce...".Ma non mi sono piu' stupita perchè anch'io avevo imparato a guardare in alto, a dialogare con il Signore… Non ho mai saputo se qualcuno gli aveva riferito che sono la mamma di Eleonora, gravemente ammalata dalla nascita; ma anche questo ormai non aveva più importanza: mi aveva insegnato a guardare Oltre...

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Chiara
Mi ha colpito l'idea che bisogna usare testa e cuore insieme. Questo seme gettato dal don Peyron mi ha aiutato a capire meglio, in seguito, che l'amore non è un sentimento ma un fatto: una decisione di amare l'altro anche nei sui limiti e farsi amare anche nei propri limiti. Quindi direi che mi ha colpito anche ciò che ripeteva e cioè che l'amore è rispetto, sacrificio, stima … anche se lì per lì mi sembrava uno slogan e non lo capivo, poi nel tempo ha fruttificato, è riemerso. In sintesi direi che la cosa che mi ha colpito e servito di più è proprio la "definizione" di amore e mi ha aiutato ad orientarmi tra le mille cose che si dicono sull'amore.

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La direttrice di una scuola
“le alunne hanno sì perso una lezione di scuola, ma ne hanno ricevuta una ben più importante e necessaria”

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Vanna
Per me la Turris ha sempre dato come un respiro di aria fresca fra lo smog della cultura moderna. Il messaggio e' sempre stato senza compromessi eppure mai aggressivo. Inoltre quello che per me e' stato sempre importante è l' atmosfera in cui il messaggio della Turris è stato trasmesso, cioè un' atmosfera di amicizia, dolcezza... vero amore cristiano. Gli incontri, i ritiri, le vacanze a Champoluc mi hanno sempre fatta sentire rinvigorita nella fede perchè sono stata sempre accolta e incoraggiata dalle amicizie con persone che condividono gli stessi valori.
Le testimonianze di altre ragazze sono state un aspetto molto importante.
L' ospitalità in tutte le sedi è sicuramente un punto forte dell' opera della Turris.
Oggi più che mai i giovani vengono costantemente bombardati da immagini e idee che incoraggiano relazioni prematrimoniali ed esperienze sessuali ad un' età sempre più tenera. Per questa ragione il “ministero”della Turris è più richiesto ora che mai. Secondo me i giovani vogliono sentire la Verita' e vogliono tutta la verita'. Il carisma della Turris deve continuare ad essere la coraggiosa proclamazione della verità, andare controcorrente, non conformarsi alla sfrenata passione della società, offrire un luogo sicuro e ospitale in cui condividere questi valori. Tutti i giovani, ragazze e ragazzi hanno bisogno di ascoltare il messaggio della castità, della purezza e del valore del matrimonio.

Purtroppo non so più come e' la situazione lì in Italia, ma qui in G.B. e' DISPERATA: la ricerca più recente ci porta numeri sconcertanti di migliaia di adolescenti che ogni giorno sono infettati da malattie sessuali (e i numeri si riferiscono solo alla popolazione degli adolescenti!)
Solo Dio può aiutarci in questa vera e propria battaglia che mi sta davvero a cuore.

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Alla televisione del Cairo
“Mi fa piacere vedere delle italiane così belle, eleganti, serene, luminose, perché vedendo i films italiani ci si fa tutta un’altra opinione della donna italiana… voi ci avete dato una versione molto più bella…”

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Susanna
“… vi conosco da 1973 ed in questi 30 anni e più avete accompagnato me e la mia famiglia in maniera sempre discreta ma incisiva… mi ricordo che quando ero ragazza (erano altri tempi) davo poca importanza al tutto, ma poi con il tempo ho ripensato e capito quanto Don Peyron, accovacciato sotto un albero sui bei prati di Champoluc, ci spiegava e cercava di farci riflettere.
Quando poi ho visto che anni dopo anche mia figlia, le sue compagne di scuola, mia nipote e per ultimo mio figlio sono stati attratti dai vostri insegnamenti ho capito che dietro a voi c’è una forza che umanamente non si può spiegare, la stessa forza che sta invocando in questi giorni Benedetto XVI e che è quella che aiuta la Chiesa ad andare avanti, è la presenza dello Spirito Santo senza la quale temo che ci saremmo fermati tutti già da tempo.

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Giovanna
“… in breve, a distanza di tempo, del mio incontro con la Turris m'è rimasta la cordialità, l'ospitalità, l'apertura verso l'incontro con persone di altre nazioni e culture, la possibilità che m'è stata offerta di usare la bellezza che il Signore m'ha regalato in maniera cristiana e nella gioia, appunto il sentir parlare della bellezza come dono, come una qualità bella, una qualità di Gesù e di Dio, il valorizzare la femminilità e l'importanza di questa per il nucleo familiare e infine pure i pranzi o le cene … così come la gioia di indossare dei bei vestiti.

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Uno steward a Beyrut
“vi ho visto ieri sera alla TV. Mi avete fatto impressione. Soprattutto mi ha colpito una frase, quando avete detto, parlando di certi ragazzi, : Se tu mi amassi veramente non mi faresti questa proposta. D’ora innanzi rispetterò molto di più le ragazze; non avevo mai pensato che certe proposte potessero essere un insulto per una donna”.

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Beatrice
“… riguardo il passato sicuramente trovo ancora validi tanti esempi… come quello di non dare il nostro cuore a spicchi … e il pensiero che il mio futuro marito fosse già "vivo"; pensate che io a 14 anni li avevo trascritti nel diario segreto!!!...”

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Giulia
La prima cosa che mi viene in mente è questa: la turris mi ha insegnato a cercare di guardare più in alto, di puntare in alto per dare un altro valore a cose come l'amore che altrimenti sono vissute in modo superficiale. Questo messaggio l'ho avuto soprattutto dalle coppie di sposi che sono venute a parlare,e mi colpiva vederle ancora innamorate perse dopo venti anni di matrimonio.

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Erica
“Della Turris mi aveva colpito la solarità e disponibilità delle persone che ne facevano parte.
Credo che a quell'età avere un punto di riferimento e sentire opinioni controcorrente aiutino a non buttarsi via, soprattutto perché è un messaggio che passa attraverso le persone ed ognuno ci mette del suo, non resta un pensiero statico ma vissuto”

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Papa Paolo VI
Papa Giovanni Paolo II
Adriana
Dopo la sfilata a Canton
Luisa
Andrea
Anna
Un giornalista in Giappone
Un ragazzo dopo una sfilata a Istanbul
Una ragazza dopo la sfilata a Yaoundè
Emy
Chiara
La direttrice di una scuola
Vanna
Alla televisione del Cairo
Susanna
Giovanna
Uno steward a Beyrut
Beatrice
Giulia
Erica